Cosa significa rendere un museo accessibile?

“I musei possono dunque giocare un importante ruolo di bilanciere, trasformandosi in spazio di dialogo, in un forum nel quale le persone con disabilità possano partecipare attivamente al pari delle persone non disabili. Questa inclusione ha un impatto positivo non solo sulle persone con disabilità, ma anche sulle persone senza disabilità.”

In un’intervista pubblicata su Artribune, Rebecca McGinnis, senior museum educator, Access and Community Programs al Metropolitan Museum of Art di New York, illustra come l’accessibilità del museo, nel sua accezione più ampia, sia una priorità per questa importante istituzione. Rendere il museo accessibile assicura benefici a tutte le tipologie di pubblico e al lavoro degli stessi curatori del museo.

Abbiamo affrontato questi temi durante un seminario del corso di master internazionale in “Standards for museum education” con Barry Ginley, Disability & Access Officer del V&A di Londra. Il dott. Ginley ha condiviso con i nostri corsisti la sua esperienza in una delle più prestigiose realtà museali europee e ha illustrato in che modo sia possibile valutare l’accessibilità di un museo. I nostri corsisti hanno potuto mettere in pratica queste indicazioni durante un workshop presso il Palazzo Doria Pamphilj di Roma e presso il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia.

Il seminario si è concluso ai Musei Vaticani con la dott.ssa Maria Serlupi Crescenzi, responsabile dell’Ufficio Attività Didattiche dei Musei Vaticani, la quale, insieme ai suoi collaboratori, ha permesso ai nostri corsisti di sperimentare direttamente le attività dedicate ai visitatori non vedenti o ipovedenti nei musei e gallerie vaticane.

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